Turchia: Erdogan e Autogolpe

Bandiera

Un golpe anomalo, è questa la sensazione prevalente. Dopo la Notte dei (pochi) Cristalli è già in corso quella – si presume molto più duratura – dei Lunghi Coltelli.  A oggi la Turchia ha comunicato quasi tremila arresti di militari golpisti e altrettanti di magistrati, la sospensione di 8000 poliziotti, quasi 300 morti fra civili, civili golpisti, militari golpisti e circa 1500 feriti. Si valuta il ripristino della pena di morte, abolita nel 2004. Ma a bocce – quasi – ferme, qualcosa non quadra.

La notte fra il 14 e il 15 luglio

Una parte dell’esercito tenta il golpe: l’aeroporto Ataturk e le principali vie di comunicazione a Istanbul e Ankara vengono bloccate, il parlamento turco bombardato, polizia e servizi segreti attaccati. Aerei militari golpisti sorvolano le due città e bombardano il palazzo presidenziale, carri armati invadono le strade, le maggiori sedi di TV e giornali occupate, il capo di stato maggiore Hulusi Akar preso in ostaggio (e poi salvato).

Tutto questo inizia verso le 21, quando la gente è ancora sveglia. Erdogan è in vacanza a Marmaris. Sale sull’aereo personale e scappa ma – siccome non sono stati bloccati del tutto internet e i social media –  parla al popolo turco in collegamento videotelefono tramite il cellulare di una giornalista della CNNtürk e invita  tutti a scendere nelle piazze in difesa della “democrazia”. Il suo aereo è perfettamente riconoscibile ma nessuno tra le forze golpiste in volo lo attacca.

Il volo notturno di Erdogan, da Stratfor (Strategic Forecasting, Inc)

Il volo notturno di Erdogan, da Stratfor (Strategic Forecasting, Inc)

Immediatamente, alla sua esortazione si uniscono i muezzin lanciando appelli dai minareti e la gente ubbidisce. I golpisti sparano sulla folla in più località del paese e fino alle sei del mattino di sabato risuonano esplosioni, spari e combattimenti … Ma il golpe fallisce. Dopo aver svolazzato diverse ore in qua e in là sul territorio turco, Erdogan atterra in piena sicurezza a Istambul. Inizia il contro-golpe, ancora in corso.

At Least 90 Killed in Attempted Military Coup in Turkey

ISTANBUL, 16 luglio: militari coinvolti nel golpe si arrendono sul ponte del Bosforo (Photo by Gokhan Tan/Getty Images)

Un giovane testimone turco, Yusuf Bahar, che abita nel quartiere Tavla di Istambul dice in un’intervista:

“[…] Coloro che, ogni giorno, uccidono, stuprano, molestano, aggrediscono, terrorizzano, ora hanno lo status di “eroe”. […] Il Dipartimento di Polizia di Istanbul ha ordinato di “sparare a vista” su ogni soldato in uniforme trovato fuori dalla sua sede. Erdogan avanza verso il potere assoluto. I suoi sostenitori armati sono scesi in piazza. Noi siamo i prossimi. La prossima volta che si sentirà parlare di Turchia, sarà per la decapitazione di gente di sinistra, curdi, aleviti, omosessuali, le donne o gli studenti … Ognuno di noi è minacciato.”

Le potenze mondiali mettono in guardia il presidente turco dallo strumentalizzare il golpe al fine di attuare una svolta autoritaria nel paese, Erdogan risponde chiedendo l’estradizione di Fethullah Gulen, predicatore e filosofo oppositore, residente negli USA. Secondo il premier turco è lui il responsabile del tentato colpo di stato.

 

Incirlik

Subito dopo il fallimento del golpe lo spazio aereo della base di  Incirlik – utilizzata da forze militari aeree Usa e Turche ma anche inglesi (RAF) e saudite –  è stato chiuso, l’energia elettrica tagliata e la base sta utilizzando i propri generatori autonomi.  Le operazioni anti Stato Islamico, di conseguenza, sono state sospese. Poi, il momento di crisi ha cominciato a risolversi. La situazione riportata dalla Pentagon Press Secretary il 17 luglio 2016 è questa:

“After close coordination with our Turkish allies, they have reopened their airspace to military aircraft. As a result, counter-ISIL coalition air operations at all air bases in Turkey have resumed. U.S. facilities at Incirlik are still operating on internal power sources, but we hope to restore commercial power soon. Base operations have not been affected.”

A Incirlik ci sono almeno 50 bombe atomiche B61 di proprietà degli Stati Uniti. La vita nel paese sembra tornata alla normalità, ma la preoccupazione è che questo non sia la fine di qualcosa ma solo l’inizio.

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Lunedì scorso a Bruxelles, il segretario di stato John F. Kerry, ha detto ai giornalisti che l’adesione della Turchia nella NATO potrebbe essere compromessa se i principi democratici e dello stato di diritto  subissero un giro di vite post-golpe e fossero abbandonati, perchè “La NATO ha anche un requisito per quanto riguarda la democrazia”

Minacce che suonano poco credibili, ma cosa succederebbe se la Turchia  davvero uscisse dalla NATO? In fin dei conti, Putin è lì che aspetta.

 

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http://leplus.nouvelobs.com/contribution/1539958-turc-j-ai-cru-que-j-allais-me-reveiller-dans-un-pays-en-ruine-ce-qui-m-attend-est-pire.html

http://www.telegraph.co.uk/news/2016/07/17/turkey-coup-plot-president-erdogan-rounds-up-thousands-of-soldie/

http://www.zerohedge.com/news/2016-07-16/turkey-suspends-all-us-operations-against-isis-incirlik-airbase-which-vaults-us-b61-

http://www.dw.com/en/reports-us-nuclear-upgrades-in-europe/a-18731756

http://www.incirlik.af.mil/News/Article-Display/Article/842044/pentagon-press-secretary-comments-on-situations-in-turkey

https://www.washingtonpost.com/world/kerry-warns-turkey-nato-membership-potentially-at-stake-in-crackdown/2016/07/18/f427ba8a-4850-11e6-8dac-0c6e4accc5b1_story.html

http://www.breakingnews.com/topic/turkey/

http://www.reuters.com/article/us-turkey-security-plot-insight-idUSKCN0ZX0Q9

http://www.turkiyenewspaper.com/turkey/9265.aspx

http://qz.com/733847/turkey-blocked-three-social-media-giants-and-its-internet-traffic-fell-by-half/

 

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2 risposte a Turchia: Erdogan e Autogolpe

  1. brunobac ha detto:

    La Turchia sta diventando come l’Arabia Saudita, come l’Egitto… per la maggior parte dei Turchi non mi dispiace, è proprio quello che si meritano perché votano uno come Erdogan, ma ci sono anche molti che non se lo meritano…

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