Ebola outbreak 4: il sonno della ragione

piaghe

Qualche considerazione.
Il 9 ottobre 2014 è stato messo online un articolo di Adriano Prosperi, intitolato Il Fantasma della Peste (1). Un passaggio è particolarmente significativo:
“Che effetti può fare la paura? Il più evidente lo vediamo nella deformazione del modo di percepire gli spazi del mondo. All’improvviso l’idea di un mondo più piccolo, senza confini, senza frontiere, ha perduto l’alone di ottimismo che circondò pochi anni fa l’idea della mondializzazione: si è rovesciato nel suo opposto, appare come una minaccia, ci fa regredire col desiderio al tempo dei viaggi lenti per mare e per terra, delle lunghe soste in quarantena.”

Ebola (e altre patologie simili) è conosciuta, presente e attiva almeno dal 1976, eppure solo adesso si è scatenata la paura. Perché la malattia non è più stagnante in qualche remoto villaggio africano ma si è permessa di minacciare l’Occidente.
Considerando quello che sta accadendo, al momento è la paura il maggiore pericolo. La Paura, quella vera, è irrazionale, blocca la Ragione e genera Mostri (come sappiamo fino alla noia). Però l’Ebola non è e non deve diventare un mostro né una moda sensazionalistica che fa vendere i giornali. Può essere combattuta e messa in condizioni di non nuocere, come tante altre malattie. Basta avere conoscenze corrette e far funzionare la testa.
Ancora una volta: Allarme Sì, Allarmismo No. Il caso spagnolo è significativo.

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A breve:

Il caso spagnolo

Sembra facile: le difficoltà (non molto conosciute) di seguire esattamente un protocollo

Il salto: dalla foresta pluviale all’Occidente

Le precauzioni spicciole, ovvero i miei two cents sui comportamenti giusti e sbagliati

Le cure a disposizione: vaccino e farmaci

(1) http://triskel182.wordpress.com/2014/10/09/il-fantasma-della-peste-adriano-prosperi/

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2 risposte a Ebola outbreak 4: il sonno della ragione

  1. Syn ha detto:

    Ci sono purtroppo tante malattie incurabili, ma io credo che la Paura (o meglio il panico) faccia più danni che altro e rallenti gli eventuali sviluppi positivi. La cosa buona è che finalmente stanno finanziando seriamente la ricerca e il vaccino (perché ora è redditizio).

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  2. Bruno ha detto:

    be’ affrontare una malattia costa, e a volte non si riesce (AIDS) a sconfiggerla. Ovvio che Ebola sia rimasto nel dimenticatoio fino a che è diventato più aggressivo. Anche perché se uccide nei paesi dove non c’è potere d’acquisto, difficilmente esiste l’impulso di produrre una cura o un vaccino.
    Comunque dalla Paura all’improvviso nasce la Cura e ciò è cosa buona e giusta.

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